Una parte importante dell’attività di investimento è capire quanto vale un titolo azionario, e se il prezzo a cui viene scambiato è corretto o meno. Ci sono diversi parametri e diverse formule che tentano di stimare il valore “vero” di un titolo finanziario. La cosa è piuttosto complessa, tanto che Benjamin Graham, maestro di Warren Buffett, non utilizzava un valore preciso, ma una fascia di prezzo, a volte anche piuttosto ampia. Ma, tentando di semplificare: le aziende vengono solitamente valutate in base ai profitti che generano sia in valore assoluto che per azione. 

Forse anche tu nutri i timori che accompagnano ogni altro trader, come quello di perdere tutto quello che si investe, quello di non essere all’altezza del trading, quello di non riuscire a guadagnare abbastanza, e via discorrendo. Queste sono le paure che caratterizzano ogni principiante, ma il nostro consiglio è quello di superarle e fare in fretta perché con le moderne strategie di trading non c’è più motivo di ritenersi inadeguati. Se vuoi sfruttare al massimo le strategie che ti proponiamo devi dotarti di alcune conoscenze minime di base riguardo al trading online.
Tuttavia, per qualche strana ragione, gli investitori non hanno gli stessi sentimenti quando un titolo è in vendita. Nel mercato azionario, una mentalità “da gregge” prende quasi sempre il sopravvento e gli investitori tendono ad evitare le azioni quando i loro prezzi sono bassi, per paura o perché considerano “debole” quel titolo. La fine del 2008-inizio del 2009, ovvero all’inizio della crisi economica, si è raggiunto uno stato eccessivo pessimismo: ma a ben vedere, sono stati momenti di grandi opportunità per gli investitori, che potrebbero aver raccolto notevoli profitti da titoli sottovalutati.
La Juve (Juventus) venne fondata a Torino alla fine dell’800 ed è oggi la squadra di calcio più vecchia dopo il Genoa. Si tratta di una squadra di calcio molto famosa per aver vinto moltissimi “scudetti” anche se in realtà in Champions League sono moltissimi anni che non vince (ben sette finali perse e l’ultima vinta nel lontano 1996). Tuttavia, questo non ha privato la Juventus di diventare un club di livello altissimo, al pari di mostri sacri come Barcelona e Real Madrid.
La leva finanziaria si basa su un rapporto ad esempio di 100 : 1 o anche di 400 : 1, ciò significa che puoi ingrandire il tuo capitale anche fino a 400 volte. Fai attenzione però, se sei alle prime armi ti conviene operare con una leva finanziaria molto bassa per non correre rischi troppo grandi, infatti è risaputo che aumentando la leva aumenta anche il rischio sugli investimenti e se perdi 5 € si trasformano subito in 50 €, è importante usare una leva di base intorno al 100 : 1 per non esagerare ed accontentarsi di profitti comunque ottimi. Una somma di 50 euro al giorno ottenuti in una attività online tra le comode mura domestiche piacerebbe a chiunque, di certo anche a te!
Praticare quella che in gergo viene chiamata “la strategia del cassettista”, ossia deporre nel nostro portafoglio un titolo azionario per lungo tempo in attesa che frutti. Comunque, non è detto che investire in azioni significa essere cassettisti, ma è per farvi capire che la differenza tra giocare ed investire sta proprio anche nella strategia temporale del trading.
Ancora più vantaggioso sarà se, si ha la conoscenza, di amici, parenti che hanno già avuto esperienza nel mondo della borsa, per avere così la possibilità di imparare dai loro successi e anche dei loro fallimenti. Quando ci si sentirà sicuri e si scommetteranno i propri soldi, si dovrà essere certi al cento per cento di farlo, e pronti ad accettare che, in caso di perdita, non ci si sentirà immediatamente demoralizzati e pronti a mollare all’istante.
Non sarebbe geniale se potessimo prevedere il futuro? Se per esempio potessimo prevedere i numeri vincenti alla lotteria? Non facciamoci prendere la mano, però: non vogliamo dire che sappiamo come si fa (evidentemente non siamo Harry Potter), ma di sicuro il Trading di Divergenza ci aiuta a prevedere i prossimi movimenti. Una divergenza si verifica quando le direzioni del grafico del prezzo e di quello di riferimento divergono. Quando questo succede, la divergenza ci aiuta a decidere se stiamo assistendo ad un buon punto d'ingresso o di uscita. Il trading di divergenza ci permette di aspettare fino al punto più vicino alla fine di una tendenza prima di eseguire il nostro ordine, e così facendo ci permette di aumentare i guadagni e ridurre i rischi allo stesso tempo.

Le azioni riuscirono a vendere praticamente all’istante, e generare più capitale di qualsiasi altra IPO fin dai tempi della Ford Motor Company nel 56. All’istante, ci furono circa 30 milionari, tra cui 40 erano impiegati e investitori in Apple. In una giornata, l’azione crebbe del 32 percento, per chiudere a 29 dollari, portando la compagnia ad avere un valore di mercato di oltre 1.778 miliardi di dollari.

Nel trading CFD gioca un ruolo importante la leva finanziaria: tramite la leva possiamo letteralmente moltiplicare il valore del nostro investimento. Giusto per fare un esempio, se utilizzate una leva 1:100 ed investite €100, grazie a tale leva potrete muovere ben €10.000 (utilizzando solo i vostri cento!). Tutto ciò è reso possibile grazie alla leva finanziaria, che è una sorta di “prestito” (se così possiamo definirlo) da parte del broker, grazie al quale potete investire cifre superiori a quelle da voi realmente possedute.
Guardando il mercato azionario, pare che Amazon sia stata premiata per la crescita avuta rispetto ai profitti realizzati. Le azioni sono soggette a forte volatilità, e non è presente un “umore” costante degli investitori verso le azioni Amazon. Attualmente, le azioni Amazon hanno una quotazione che risulta essere 200 volte gli utili, e tre volte e mezzo il fatturato.
Passando ad una veloce rassegna delle più diffuse strategie di trading possiamo individuare innanzitutto due grandi aree. Quella basate sulla cosiddetta analisi fondamentale e quelle basate sulla analisi delle serie storiche dei prezzi e volumi. Non necessariamente le due aree si escludono a vicenda, anzi dalla loro combinazione possono nascere strategie particolarmente efficaci.
Ogni Camera tiene il proprio registro delle imprese che ha sostituito, unificandoli, sia il "registro delle ditte" (esistente presso le stesse Camere di commercio prima della riforma del 1993), sia il "registro delle società" (tenuto presso i tribunali ordinari prima della riforma del 1993) e rende unica la funzione di anagrafe delle imprese, precedentemente condivisa dalle stesse Camere con le cancellerie dei tribunali. Le Camere di commercio forniscono a chiunque - grazie alla rete informatica di Infocamere, attiva dal 1974 - la possibilità di accedere a tutta la documentazione presentata al registro delle Imprese da qualsiasi impresa operante sul territorio italiano.
Nel momento della scelta è importante valutare l'ammontare delle spese e delle commissioni relative alla transazioni. I costi e le commissioni possono intaccare la percentuale di rendimento dell'investimento diminuendo di fatto i tuoi guadagni. È essenziale che tu conosca il dettaglio dei costi da sostenere quando acquisti, mantieni o vendi un determinato titolo. Relativamente alle azioni, i costi relativi alle transazioni includono le commissioni, la differenza fra il prezzo di acquisto e di vendita ("spread"), lo "slippage" (ovvero la differenza fra il prezzo inserito nell'ordine di acquisto o di vendita e il prezzo reale al quale è stato eseguito), l'eventuale tassazione applicata dallo Stato alla singola transazione e la tassazione applicata alla rendita dei prodotti finanziari (ad oggi in Italia pari al 26%). Nel caso dei fondi i costi potrebbero includere commissioni di gestione, commissioni di rimborso o "sales loads", commissioni di riscatto, commissioni per lo scambio dei titoli, commissioni per la tenuta del conto ed eventuali spese operative.[33]
I trader esperti sanno già una o due cose sulle valute. Sanno, per esempio, che in molti casi le coppie major arrivano ai loro picchi giornalieri di attività durante le prime ore della sessione di NY, quando è ancora aperta anche Londra. Sanno anche che usando diversi indicatori potrebbero già indovinare sul grafico le aree generali in cui il prezzo inizierà a stancarsi, rallentare e invertirsi tornando alla sua zona abituale. Un’altra cosa che possono fare è trovare il range medio di prezzo giornaliero di una certa coppia su un certo periodo (usando come strumento l’ADR per il calcolo dei pip medi giornalieri! Se mostra che il range di prezzo negli ultimi 20 giorni è stato di 120 pip al giorno, a meno che avvenga qualcosa di sconvolgente, possiamo indovinare che sarà valido anche per oggi e per domani, e fino a che non ci sarà un importante avvenimento fondamentale che influenzi il mercato.
L’analisi fondamentale è considerata la pietra angolare  dell’investimento e dello stock-picking. Tipicamente estesa per natura, i fondamentali  mirano all’analisi dei  delle società. I principali report finanziari usati nell’analisi fondamentale sono il bilancio consolidato, il conto economico ed infine il cash flow periodico. Tali estratti possono dare un’idea della performance finanziaria si una società a trader ed investitori su un periodo lungo o breve. 

Scegli i titoli azionari. Dopo aver ottenuto tutte le informazioni necessarie, puoi stimare il valore delle azioni della società che stai valutando di acquistare. Per farlo, devi semplicemente basarti sui dati in tuo possesso. Fai le tue valutazioni, quindi compra le azioni basandoti sulle previsioni dei guadagni futuri o sulle notizie in merito alle politiche di sviluppo e crescita della società.


Perché? In una fase di rallentamento economico, l’utile potrebbe diminuire o essere addirittura inesistente. Quando ciò accade, deve esserci qualcosa di tangibile in grado di proteggere il rovescio della medaglia. In un mondo perfetto, quando si acquistano azioni di una società negoziata al di sotto del suo valore contabile tangibile, anche se la società si scioglie e viene venduta a pezzi, voi (in qualità di azionista) potrete ancora avere una possibilità di essere risarcito completamente tramite la vendita dei beni.
Il trading a breve termine, così come a medio termine, si riferisce al trading sul mercato azionario e dei future, dove la durata tra l’ingresso e l’uscita dal mercato (chiusura di una posizione) è breve, generalmente da alcuni minuti a qualche giorno. Il trading nel breve e medio termine può essere molto remunerativo, ma allo stesso tempo molto rischioso, dal momento che i mercati sono imprevedibili e variano sensibilmente sulla base di diversi fattori che ne influenzano l’andamento.
Gli investitori possono inoltre utilizzare strumenti come i fondi comuni di investimento o gli Exchange Traded Funds (ETF) come modi meno rischiosi per ottenere una presenza sui mercati esteri. Ci sono molti di questi prodotti di investimento che coprono una vasta gamma di regioni del mondo, come l’America Latina o l’Asia. Questi strumenti possono essere gestiti attivamente o meno e sono facilmente acquistabili tramite qualsiasi broker nazionale che offra una gamma completa di servizi.
Quello che conta davvero non è la preparazione iniziale, quella si può migliorare con il tempo. Conta molto di più crederci, impegnarsi, metterci l'anima e il coraggio. Sono virtù di carattere psicologico ma è la psicologia che fa davvero la differenza quando si investe in Borsa. Alla domanda come si investe in Borsa? si può rispondere in un modo sorprendente: in Borsa si investe con il cuore.
Poi abbiamo messo alcuni indici nazionali come Giappone, Australia, India, Turchia e Svizzera, per rappresentare mercati azionari abbastanza diversi fra loro per caratteristiche. Successivamente abbiamo messo tre indici di materie prime ed infine una serie di indici azionari mondiali che rappresentano aziende di settori più diversi. Tutti gli indici sono in Euro.
La Camera di Commercio di Roma attraverso il Servizio Prezzi, cura la pubblicazione del volume "Prezzi dei materiali e delle opere edili in Roma", in cui vengono riportati i prezzi di mano d'opera, noli, materiali ed opere compiute del comparto edile. Il Prezzario ha cadenza semestrale e le quotazioni delle singole voci sono definite da apposite Commissioni che si riuniscono periodicamente.
Vediamo di analizzare l’andamento di lunghissimo periodo dei prezzi delle azioni sotto un’altra luce. Utilizziamo, in questo caso, i dati aggiornati mensilmente dallo staff del grande economista Robert Shiller. Sono i dati sull’andamento mensile del prezzo delle azioni USA dal 1871. Si possono trovare qui. Utilizziamo l’andamento del prezzo reale (cioè al netto dell’inflazione) per analizzare le variazioni nei seguenti periodi di tempo: un mese, 1 anno, 5 anni, 10 anni e 20 anni. Quando analizziamo i periodi superiori al mese, analizziamo periodi sovrapposti così detti “rolling”.
Di certo acquistare e vendere azioni di borsa non deve essere legato alla fortuna (anche se nella realtà può essere di grande aiuto), è importante conoscere l’azienda, la situazione generale dei mercati e l’andamento passato analizzando i grafici di borsa. La formazione in borsa svolge un ruolo fondamentale e non deve essere tralasciata se si vuole ottenere dei risultati.
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